BENVENUTI NEL BISLACCO MONDO DI PAGLIA

Some place where there isn't any trouble.
We must be over the rainbow.

sabato 2 gennaio 2010

Un tuffo nelle tenebre

Calate, le tenebre, sul mondo. Supino sul giaciglio stringevo a me le coperte, come un bimbo il peluche.
Rumoreggiava forte, fuori, il vento. Il ghigno si percuoteva nella notte, attraversava il tunnel del mio udito. Nella stanza vuota le ombre la facevano sembrare affollata di genti, il vento richiamava il loro vociare all'unisono, dava voce al momento, mille suoni adornanti uno spazio immerso nel silenzio. "Vieni, sonno", pensai, "vieni e porta via da questo luogo la mia coscienza, il mio tormento, la mia paura".
Serrando un poco a pugno le mani, ripetei ciò diverse volte.
"Vieni, sonno, fammi prigioniero e portami via. Non lasciarmi un altro istante nel mio mondo di spaventi". La mia giostra difettosa continuava a girare, senza bambini in sella ai cavalli, abbandonata all'eterno ritorno, generatrice di recondite perversità.
Quando il sonno non rispose al mio richiamo, ecco allora le ombre un poco più grandi di prima, avvicinarsi fra loro fin quasi a toccarsi.
"Le tenembre prendono confidenza fra loro", sentendomi come lasciato in disparte ad una festa, incapace di rendermi partecipe. Immerso in un pastrocchio d'ombre e luci, senza farne parte, sepolto nel piumino invernale, esiliato da tempo l'invitto sole, estraneo in terra straniera.
E poi, all'improvviso, movimenti nel buio.

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