Quelli del PDL e della Lega Nord sbandierano spesso il fatto che, essendo stati eletti dalla maggioranza degli italiani, avrebbero il diritto di poter fare quello che vogliono senza che nessuno gli metta il bastone fra le ruote. E' un concetto espresso così tante volte durante le interviste a questi signori che sinceramente non riesco più a sopportarlo. Avere il consenso popolare o ottenere la maggioranza dei voti alle elezioni in una repubblica democratica non significa certo che il corpo eletto possa poi infischiarsene di come funziona lo Stato e di come operano le sue istituzioni. Se un Presidente del Consiglio viene eletto dalla maggioranza degli italiani, pur essendo nel frattempo immischiato in processi e fatti poco chiari, non può in nessun modo pensare di sottrarsi al giudizio della magistratura adoperando la sua elezione come una sorta di scudo. E il populismo con cui cercano di ammantarsi questi signori mi ricorda troppo spesso i metodi usati dai regimi di ogni tempo per giustificare le loro sterzate autoritarie. Certo, sto dicendo cose ovvie, ma dato che gli sciagurati esponenti dell'opposizione (leggasi PD) sembrano dimenticarsi di questi semplici concetti, ho sentito il bisogno di sfogarmi con queste poche righe.
Consenso non significa impunità; consenso non significa assolutismo. Anche i Re di Francia erano amati e venerati dai loro sudditi, ma ciò non li salvò dalla ghigliottina quando il popolo realizzò di esser stato preso per il culo per mille anni, e non posso che sperare che anche gli italiani abbiano, prima o poi, un loro punto di rottura... prima che perdano quel poco rispetto che mi rimane per loro.
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