Cosa ha offerto Raiperunanotte? TUTTO.
Chi sperava di zittirci fino al giorno delle elezioni questa sera è rimasto decisamente deluso. Abbiamo trionfato.
Internet. E' internet, e quindi noi tutti, il vero popolo della libertà; oggi internet ha definitivamente trionfato sul sistema televisivo tradizionale. Questa sera il web ha definitivamente dimostrato la sua maturità e il suo potere rivoluzionario. Questo credo che sia il messaggio più importante che questa sera, ha lanciato la diretta in streaming di "Raiperunanotte". Perché quando la televisione viene zittita, censurata, purgata, proibita, Internet si fa avanti e diventa il bacino per un nuovo, grande e soprattutto libero sistema di comunicazione.
"Prendere in giro i mascalzoni con la satira è cosa nobile, significa onorare gli onesti". (Daniele Luttazzi, citando Aristofane)

Una trasmissione bellissima e che ho seguito appassionatamente senza neanche un accenno di noia. Qualsiasi film o telefilm non avrebbe potuto condire meglio la serata; pagherei anche un canone triplicato se consentisse di vedere sulla televisione pubblica eventi di questo tipo. Argomenti seri, importanti, ma anche tanto divertimento, tutto amalgamato assieme in tre ore e mezzo che difficilmente dimenticherò. Questa sera, 26 marzo 2010, Internet ha ufficialmente spazzato via il ricordo dell'editto bulgaro di 8 anni fa. Abbiamo ottenuto la nostra rinvincita, e ha avuto un sapore fantastico.
"Nel nostro Paese la critica non è considerata un valore ma un fastidio." (Milena Gabanelli)
Marco Travaglio, Vauro, Elio e le Storie Tese, Roberto Benigni, Daniele Luttazzi, Giovanni Floris, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Milena Gabanelli, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Morgan, Antonello Venditti, Mario Monicelli, il Trio Medusa e tanti altri... cosa chiedere di più? Ogni singolo intervento, compresi quelli che ho condiviso di meno, è stato interessante... per non parlare del grande pubblico presente e del record storico di oltre 125.000 accessi per seguire la trasmissione (in un paese, come l'Italia, dove internet non ha ancora raggiunto una diffusione paragonabile a quella degli altri paesi occidentali). Non posso che sentirmi fiero di essere stato uno di questi 125.000.

C'è stato pure il tempo per l'intervista a Emilio Fede. Sì, anche Fede ha potuto dire la sua. Perché questo è quello che vogliamo: una trasmissione libera. A nessuno è stato messo il bavaglio, ognuno ha potuto parlare e dire quello che pensa. Dalle speranze "rivoluzionarie" di Monicelli al servilismo di Fede. Un'informazione libera e corretta è pane per questa democrazia.
"Caro presidente Napolitano, noi non siamo al Fascismo ma certe assonanze possono preoccupare." (Michele Santoro)
E fa piacere notare che, fra gli oltre 125.000 collegati all'evento, vi erano anche tanti sostenitori del connardo Berlusconi. Bastava andare sul sito del Giornale e leggere i commenti che il sito del quotidiano feltriano riceveva all'articolo concernente la trasmissione...
Il ministro Sandro Bondi ha commentato: "Che penosa tristezza assistere a una trasmissione (quella di Santoro) nella quale tutti i campioni della disinformazione, della mistificazione, del ribaltamento della realtà, dell'offesa alla verità, dell'uso partigiano della televisione pubblica, si ergono a difensori della libertà d'informazione".
No, signor Bond, ciò che è veramente triste e penoso è lo spettacolo che lei, i suoi colleghi e il vostro padrone offrite ormai quotidianamente, con le solite parole scontate e ripetute all'infinito nel corso degli anni, la vostra pretesa di onnipotenza, lo spettacolo osceno che mettete in mostra con i vostri atti e le vostre dichiarazioni... una congrega di mediocri politicanti che da anni resta a galla facendo il lavaggio del cervello agli italiani. Ma forse il vento sta per cambiare...
"Io penso che se Michele Santoro mi ha invitato, io posso esprimere la mia opinione." (Morgan)
Ah, per concludere: questa è l'immagine, presa dall'intervento di Luttazzi, che decorava il sito del Giornale alle ore 23:48, in pieno stile Emilio Fede. Grazie, Littorio Feltri, un'ultima risata prima di andare a dormire.
Saluti, ci vediamo in Zimbabwe.
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RispondiEliminaHey hai fatto un po' di confusione con le due citazioni di Luttazzi.
RispondiEliminaQuintiliano disse: "odiare i mascalzoni è cosa nobile", Aristofane, invece: "Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti".
http://it.wikipedia.org/wiki/Aristofane#cite_note-0
Ciao, Luca
Hai ragione Luca, quando ho scritto l'articolo era appena terminata la trasmissione e non ricordavo con precisione la citazione fatta da Luttazzi. Ti ringrazio per avermelo segnalato, correggerò di conseguenza ;)
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