BENVENUTI NEL BISLACCO MONDO DI PAGLIA

Some place where there isn't any trouble.
We must be over the rainbow.

venerdì 9 aprile 2010

START

Quello che segue è un po' frutto della mia forte pignoleria, ma è comunque un dato che fa riflettere sulla professionalità di certi giornalisti che oggi lavorano in Italia.

Ieri, 8 aprile 2010, Barack Obama e Dmitry Medvedev hanno firmato il testo del nuovo trattato sulla riduzione degli armamenti nucleari detenuti dalle due superpotenze. Quello che da subito mi è stato poco chiaro è il fatto che i media italiani hanno da subito battezzato questo nuovo accordo con il nome di "Start 2" (Strategic Arms Reductions Treaty). ANSA, Repubblica, Corriere e quasi la totalità dei mezzi di comunicazione ed informazione italiani, tutti hanno usato questo epiteto. E, secondo me, lo hanno fatto erroneamente, dimostranzo incompetenza e scarsa professionalità. Dove sta il problema? Il problema sta nel fatto che un trattato "START II" (questa è la giusta grafia con cui dovrebbe essere indicato) esiste già: fu firmato il 3 gennaio 1993 da George H. W. Bush e Boris Yeltsin e si trattò, di fatto, dell'ampliamento di un trattato precedente, lo START I firmato il 31 luglio 1991 tra Stati Uniti ed Unione Sovietica.

La maggior parte dei media internazionali, invece, hanno correttamente adottato il termine "New Start Treaty", e cioè come esso viene definito nei documenti ufficiali dell'amministrazione americana. Niente 1, 2 o 3. Quindi non riesco a spiegarmi perché i nostri organi di comunicazione insistono in questo errore. Ieri sera il TG5 e il TG2 sono arrivai a dire che il nuovo trattato "Start 2" sostituisce quello del 1991 firmato da Bush e Gorbaciov, lo START I; praticamente ignorando l'esistenza dello START II firmato nel 1993.

Non so veramente cosa pensare. Anche Wikipedia mi da ragione, in quanto fin da subito la voce relativa all'accordo è stata definita "New Start Treaty", mentre ora viene indicata semplicemente come "New START". Oh yeah. In ogni caso, del madornale errore made in italy (dove parecchia gente che scrive notizie non fa il minimo sforzo per informarsi e documentarsi sull'argomento) non ve ne è traccia nella stampa estera.

Se questi due trattati esistevano già, come mai ne è stato firmato un terzo? Semplicemente perché il trattato START I, firmato nel 1991 ed entrato in vigore nel 1994, è scaduto il 5 dicembre 2009, mentre nel 2012 è prevista la scadenza del cosiddetto SORT (o Trattato di Mosca), firmato nel 2002 e che ha sostituito il precedente START II, la cui ratificazione da parte della Duma ha subito ritardi, bocciature e ripensamenti vari nel periodo 1994-2001.

Curiosamente, nemmeno START III potrebbe essere una denominazione corretta, in quanto tale nome viene attualmente associato ad una serie di negoziazioni promosse dall'amministrazione Clinton nel 1997, ma che tuttavia non portarono alla firma di un alcun trattato.

Facciamo allora un breve riepilogo:

START I: firmato il 31 luglio 1991 tra Stati Uniti ed Unione Sovieta, prevedeva limiti al numero di armi e mezzi di cui ogni fazione poteva dotarsi. Dopo il crollo dell'URSS, il trattato è rimasto in vigore con alcune delle ex repubbliche sovietiche (Russia, Bielorussia, Kazakhstan e Ucraina). Entrato in vigore nel 1994, è giunto a scadenza il 5 dicembre 2009.

START II: firmato il 3 gennaio 1993 tra Stati Uniti e Russia, con esso è stato bandito l'uso dei MIRV (Multiple independently-targetable reentry vehicle, sistemi di trasporto e lancio multiplo di testate) sui missili balistici intercontinetali (ICBMs). L'attuazione dell'accordo è stata limitata a causa degli attriti sorti tra USA e Russia a cavallo fra gli anni '90 e 2000, come in occasione degli interventi militari americani in Iraq e Kosovo, l'espansione nell'Europa orientale della NATO e il proposto sistema di difesa missilitistica dell'amministrazione Bush nel primo decennio del XXI secolo. Come trattato, START II è stato ufficialmente superato dal Trattato di Mosca del 2002.

START III: fu proposto per la prima volta ad Helsinki, nel 1997, durante un incontro bilaterale fra il presidente Bill Clinton e il presidente russo Boris Yeltsin. Tuttavia le discussioni in merito incontrarono un certo numero di ostacoli, in primis le negative reazioni russe agli interventi militari della NATO in Serbia e in Kosovo alla fine degli anni Novanta. Nonostante alcuni tentativi di riprendere le discussioni nel 1999 e nel 2000, l'idea di uno START III fu presto abbandonata e sostituita, nel 2002, dal trattato SORT, assai più debole e limitato nei suoi intenti di agevolare la riduzione del numero di armi di distruzione di massa detenuti dalle due superpotenze.

SORT: Strategic Offensive Reduction Treaty, o Trattato di Mosca, è stato firmato il 24 maggio 2002 nella capitale russa da George W. Bush e Vladimir Putin. Entrato in vigore il 1° giugno 2003 e destinato a scadere il 31 dicembre 2012, prevede la riduzione degli armamenti nucleari delle due superpotenze ad un numero compreso tra 1700 e 2200 testate operative. E' stato criticato per la sua intrinseca debolezza rispetto ai precedenti trattati START e per il suo breve arco di durata (solo 9 anni), tanto che il termine SORT fu associato dalla stampa americana al termine inglese "short" (corto, breve).

New START: si tratta dell'ultimo trattato, firmato ieri da Obama e Medvedev, che intende superare negli intenti i precedenti START I, START II e SORT. Prevede la riduzione del numero di testate nucleari funzionanti detenute dai due paesi a 1550, quasi i due terzi rispetto a quanto prevedeva START I e il 30% in meno di quanto previsto dal SORT. Tale obiettivo dovrà essere raggiunto entro sette anni dalla data di entrata in vigore del trattato, il quale nel suo complesso dovrebbe durare dieci anni, prima di un eventuale rinnovo. Il trattato, prima di entrare pienamente in vigore, dovrà essere prima ratificato dal Senato degli Stati Uniti e dal Consiglio Federale della Federazione Russa.

0 commenti:

Posta un commento