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sabato 17 luglio 2010

Propaganda

Io spesso resto allibito di fronte alle dichiarazioni propagandistiche di Berlusconi e dei connardi suoi seguaci, e dei suoi alleati. E mi chiedo: "Davvero gli italiani credono a queste fandonie che gli vengono propinate quotidinamente?" E anche: "Ma perché l'opposizione non fa un semplice ragionamento logico e lo critica su questo punto?"

Ad esempio: quest'oggi Bossi è intervenuto sulla questioni delle intercettazionin dicendo: "gli italiani ce lo chiedono". E i lacché del Berluska rincarano la dose: "Gli italiani non vogliono essere spiati". E lo stesso Berlusconi: "gli italiani nonn vogliono che le loro telefonate finiscano sui giornali".

Ma fermiamoci a fare un semplicissimo ragionamento logico: sono le intercettazioni dei comuni cittadini a finire pubblicate sui giornali? O non sono, forse, le intercettazioni dei politici, degli imprenditori, degli edili, dei dirigenti, dei criminali, in parole povere, degli uomini di potere a finire sui giornali? Non sono queste intercettazioni a svelarci con che manica di imbroglioni abbiamo a che fare?

Essù, siamo seri: non saranno mai le intercettazioni del nostro vicino di casa a finire sui giornali. Anche perché le intercettazioni non riguardano i "milioni di cittadini", come ama proferire il presidente del consiglio, ma "solo" qualche decina di migliaia di intercettati. E la cosa non dovrebbe stupire, se teniamo conto dell'alto grado di corruzione che esiste nel nostro Paese. Se a tante indagini fanno seguito tante intercettazioni, significa che c'è molta gente sospettata di avere le mani sporche in qualcosa di losco. Se qualcuno non ha nulla da nascondere, se non si è implicati in qualcosa di criminale, cosa c'è da temere? Fatemi un solo nome di un "comune cittadino" che sia finito sputtanato sui giornali a causa di qualche intercettazione. Risposta? Nessuno. Sono i potenti ad aver paura. Sono i corrotti che le temono.

Ciò dimostra che questa legge non è stata fatta per proteggere la privacy di "molti", ma per proteggere i soliti "pochi". E questo non è un discorso "di sinistra", perché è giusto che vengano sputtanate anche le malefatte di esponenti dell'opposizione, qual'ora fosse il caso. Abbiamo a che fare con gente il cui interesse è nascondere il più possibile al pubblico le proprie malefatte. Tutto qui. Io chiedo ad un qualsiasi sostenitore dell'attuale governo di darmi una risposta su questo punto. Sei tu che vieni intercettato, o le persone in cui hai riposto la tua fiducia? E all'opposizione chiedo: perché non rendete evidenti queste considerazioni così basilari? Chiunque, di destra o di sinistra, usando questo semplice ragionamento arriverebbe all'unica risposta possibile. Ma quasi nessuno lo fa.

Quello con cui abbiamo a che fare è il solito trucco della propaganda di potere: far sembrare il problema di pochi il problema di molti. E da ciò ottenere consensi.

Difendere la privacy dei cittadini non significa anche difendere quella di criminali ed imbroglioni. E' un discorso semplice, ma che a quanto pare a molti sfugge.

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