Sarò sincero: se non ci fosse stata questa iniziativa dello sciopero della stampa promosso dalla FNSI (con annesso "sciopero" dei blog, per chi ha ritenuto giusto parteciparvi) probabilmente oggi non avrei scritto niente.
Eppure in questi giorni non ho potuto non pensare e arrivare alla mia personale conclusione che questa forma di protesta sia inutile e inefficace per gli scopi che si prefigge.
Nel 1848 un quotidiano francese, per protestare contro le nuove leggi di Carlo X che imponevano severe restrizioni alla libertà di stampa e di associazione, uscì in forma particolare: listato a lutto, con le pagine tinte di un nero impenetrabile a simboleggiare la morte del diritto di parola. Pochi giorni dopo scoppiò la rivoluzione di luglio.
Certo, non voglio dire che si arriverà alla rivolta come a quel tempo (noi italiani non ne siamo mai stati capaci). Quello che voglio dire, invece, è che rimanere in silenzio per protestare contro leggi liberticide non ha mai funzionato. E mai funzionerà. Pensieri di aventiniana memoria mi son passati per la testa, mentre facevo questo ragionamento. Oggi in edicola venivano venduti unicamente quei quotidiani che hanno deciso di non aderire allo sciopero, tra cui ovviamente i soliti giornaletti amici di "Silvio". Insomma, un paradiso per questi politicanti da strapazzo, che han vissuto la giornata odierna con l'ebbrezza di non dover trovare in circolazione i "soliti" giornali sinistri, comunisti e/o giustizialisti.
Quando si vuole protestare, si fa sentire con forza la propria voce, non ci si ammutolisce. Mai. E in questi giorni di cose di cui parlare ce ne sono, e tante. Ma, a questo punto, davanti a questo desolante e triste palcoscenico che abbiamo di fronte, forse tanto vale farsi qualche risata. Del resto, il caldo degli ultimi giorni ha fuso il cervello un po' a tutti, bisogna ammetterlo.
A Roma ci si mena per strada e in parlamento: cinquemila aquilani giunti per protestare contro le inadempienze della ricostruzione in Abruzzo sono stati accolti dai manganelli della polizia, mentre in aula si scatenavano incontri di pugilato e un senatore (Barbato dell'IDV) finiva all'ospedale. E non è tutto: schierata con Barbato era anche Alessandra Mussolini, sì proprio lei, la quale, per le sue critiche al disegno di legge proposto dalla Meloni, si è vista arrivare le minacce degli amati colleghi del PdL. Che mondo.
Gli aquilani hanno tentato di far sentire la loro voce protestando sotto la residenza romana di Berlusconi, ma tanto lì lui non c'era: era a realizzare nuovi spot stile Alpitur.
Al parlamento europeo, il deputato leghista Borghezio dimostra di avere a cuore i problemi dell'Italia e dell'Europa chiedendo delucidazioni sul mistero degli UFO. Pare infatti che le camice verdi vogliano saperne di più sugli omini verdi. Mi pare logico.
Clandestini eritrei vengono respinti dalle coste italiane e finiscono rinchiusi in un lager libico. L'altro giorno la svolta: saranno liberati e svolgeranno lavori di utilità sociale in Libia (il ché mi pare comunque un trattamento per carcerati, e quindi inaccettabile). Maroni e Frattini non indugiano: "Merito dell'Italia, Europa silente". E di chi era il merito di aver rispedito in Libia quei poveracci? Mah!
Intanto nelle file del PdL serpeggiano i malumori per la questione della Manovra. I finiani alzano così tanto la voce che, senza sorpresa, il governo pone la fiducia nella votazione della legge. "Scelta di coraggio" dice Berlusconi. Scelta dei cagasotto, direi piuttosto io.
Il giornale di Feltri dimostra la propria autorità nel campo investigativo pubblicando un articolo sulla presunta esistenza del "raggio della morte" di Guglielmo Marconi, tecnologia segretissima che sarebbe stata finanziata addirittura dal Vaticano con la complicità di servizi segreti compiacenti. Ma LOL XD Le solite stronzate, supportate da prove inesistenti, su una leggenda, quella dell'arma segreta di Marconi, che nacquero niente meno che ottant'anni fa, durante la propaganda fascista pre-bellica. Sappiamo bene come andò a finire.
Da qualche altra parte, manager desiderosi di migliorare l'autostima scoprono invece nuovi metodi per aprire le porte della percezione... sì, ma del dolore, ustionandosi i piedi camminando sui carboni ardenti. Complimenti, questa merita il titolo di buffonata ufficiale di luglio.
Da Potenza intanto ne saltano fuori di tutti i colori: materassi impregnati di sperma nei sottotetti della Chiesa della Santissima Trinità, a pochi metri dal cadavere di una povera ragazza uccisa. Anni di silenzi e di misteri da parte di parroci e vescovi (quest'ultimo dice di aver confuso la parola cranio con ucraino... senza parole). Intanto il papa si prepara alle vacanze in montagna, tra vacche e pecoroni. Contento lui.
Scene degne di Pulp Fiction hanno intanto luogo in Germania: un tedesco e due italiani discutono sulla storia ai Mondiali delle rispettive nazionali. Il primo se ne va irritato, poi torna e li ammazza entrambi a colpi di pistola. Poi fugge in Spagna, ma è inutile: si consegna alle autorità di Maiorca. Passano pochi giorni e la Spagna elimina i crucchi dal mondiale. Amara ironia.
Fino a poche settimane fa i creduloni e gli ignoranti sbandieravano le apocalittiche profezie Maya sul 2012, ora l'oracolo è un polpo chiamato Paul (il quale risulta peraltro molto più affidabile di una qualsiasi puntata di Voyager).
Ma che bel mondo è.
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